Si può eludere il dolore e tentare di sovvertire il corso degli eventi? Può una donna rinunciare a suo figlio, abbandonare il suo credo e dedicare la vita al male? Due domande cui proverà a rispondere Augusto Somma, lo psichiatra di Melissa, una scrittrice in cerca di ispirazione che si concede un viaggio tra i palazzi ducali della laguna veneta. Quel viaggio avrebbe dovuto farlo con la sua amica ma, poco prima di partire, un imprevisto costringe Sara a rinunciare, e così Melissa si ritrova da sola in una città che esercita su di lei un grosso fascino. Partecipa a un ballo in maschera ma un malore improvviso le fa perdere i sensi e quando si risveglia non ricorda nulla. Augusto Somma cercherà di restituirle la memoria di quella notte, ma si troverà coinvolto in un’indagine dagli aspetti oscuri nell’illusione di vendicare l’omicidio di sua sorella Clara. Alchimia e mistero si mescolano in una storia che esordisce con il disagio di Melissa, ma che dilaga rivelando verità scomode. Il cambio di prospettive si realizza nella seconda parte del libro quando, coloro che avevamo percepito come protagonisti principali della narrazione, diventano solo cooprotagonisti. Augusto Somma diventa il personaggio di snodo, la figura che imprimerà una certa direzione alla storia, e che forse riuscirà a far pace con i suoi demoni interiori. Le sue scelte e le conseguenze delle sue azioni avranno un impatto notevole sull’intera narrazione. Attraverso le sue azioni il lettore è indotto a riflettere sulle proprie verità scomode che custodisce e all’impatto che esse hanno sulla vita di chi lo circonda. “Siamo tutti custodi di verità scomode” e non possiamo esimerci dal giudizio finale. Perché una verità diventa scomoda? Cos’è che definisce una verità “scomoda”? La reazione a un trauma è soggettiva. Alcuni rimuovono i ricordi traumatici per sottrarsi al dolore, altri invece ne fanno l’emblema della propria esistenza, dedicando ogni azione al tentativo di far emergere quella verità scomoda che custodiscono nel proprio cuore. Quella verità diventa un ospite indesiderato, che vorresti mandar via a tutti i costi e che invece è lì a ricordarti qualcosa che preferiresti ignorare per non soffrire. Eludere il dolore è possibile, a condizione che non accada mai nulla che possa scatenare i ricordi. Il momento preciso in cui ascolti una frase pronunciata da qualcuno o mentre parli di un evento a cui non senti di appartenere succede ciò che non vorresti che accadesse. Quella verità scomoda che avevi rinchiuso nell’ultima stanza del tuo inconscio, emerge con tutta la sua forza e ti sconvolge l’essere, mettendo tutto in discussione. Cosa succede quando riacquisti la percezione di quella verità scomoda che hai custodito così a lungo? Sei costretto a guardare in faccia a quel mostro che hai nascosto così bene e che adesso sgomita per essere visto in tutta la sua grandezza. Come ogni cosa, una volta guardato nella sua struggente verità, lentamente ridimensiona e al posto di quel mostro si fa spazio la forza della consapevolezza che conferisce una nuova consistenza alle cose. Giorno dopo giorno, se accogli la forza dirompente della verità, quel dolore inizia a scavarsi un posto nel tuo inconscio, a familiarizzare con le tue paure e diventa quel luogo intimo e profondo dove poter trovare rifugio quando tutto intorno a te diventa fragile, quando tutto grida e stride di futile apparenza. In quel posto doloroso, dove custodisci quella verità scomoda, c’è la tua essenza più intima, la tua forza, la consapevolezza di poter affrontare mille altri mostri. Melissa lentamente ricorderà quella verità scomoda che si porta dentro e Augusto potrà rivelare quel nome scomodo che ha dovuto custodire nel suo cuore di bambino ed entrambi torneranno alla vita con la forza dirompente della verità.

Si può eludere il dolore e tentare di sovvertire il corso degli eventi?

Può una donna rinunciare a suo figlio, abbandonare il suo credo e dedicare la vita al male?

Due domande cui proverà a rispondere Augusto Somma, lo psichiatra di Melissa, una scrittrice in cerca di ispirazione che si concede un viaggio tra i palazzi ducali della laguna veneta.

Quel viaggio avrebbe dovuto farlo con la sua amica ma, poco prima di partire, un imprevisto costringe Sara a rinunciare, e così Melissa si ritrova da sola in una città che esercita su di lei un grosso fascino.

Partecipa a un ballo in maschera ma un malore improvviso le fa perdere i sensi e quando si risveglia non ricorda nulla.

Augusto Somma cercherà di restituirle la memoria di quella notte, ma si troverà coinvolto in un’indagine dagli aspetti oscuri nell’illusione di vendicare l’omicidio di sua sorella Clara.

Alchimia e mistero si mescolano in una storia che esordisce con il disagio di Melissa, ma che dilaga rivelando verità scomode.

Il cambio di prospettive si realizza nella seconda parte del libro quando, coloro che avevamo percepito come protagonisti principali della narrazione, diventano solo cooprotagonisti.

Augusto Somma diventa il personaggio di snodo, la figura che imprimerà una certa direzione alla storia, e che forse riuscirà a far pace con i suoi demoni interiori. Le sue scelte e le conseguenze delle sue azioni avranno un impatto notevole sull’intera narrazione. Attraverso le sue azioni il lettore è indotto a riflettere sulle proprie verità scomode che custodisce e all’impatto che esse hanno sulla vita di chi lo circonda.

Siamo tutti custodi di verità scomode che governano le nostre azioni…

Perché una verità diventa scomoda?

Cos’è che definisce una verità “scomoda”?

La reazione a un trauma è soggettiva. Alcuni rimuovono i ricordi traumatici per sottrarsi al dolore, altri invece ne fanno l’emblema della propria esistenza, dedicando ogni azione al tentativo di far emergere quella verità scomoda che custodiscono nel proprio cuore.

Quella verità diventa un ospite indesiderato, che vorresti mandar via a tutti i costi e che invece è lì a ricordarti qualcosa che preferiresti ignorare per non soffrire.

Eludere il dolore è possibile, a condizione che non accada mai nulla che possa scatenare i ricordi. Il momento preciso in cui ascolti una frase pronunciata da qualcuno o mentre parli di un evento a cui non senti di appartenere succede ciò che non vorresti che accadesse.

Quella verità scomoda che avevi rinchiuso nell’ultima stanza del tuo inconscio, emerge con tutta la sua forza e ti sconvolge l’essere, mettendo tutto in discussione.

Cosa succede quando riacquisti la percezione di quella verità scomoda che hai custodito così a lungo?

Sei costretto a guardare in faccia a quel mostro che hai nascosto così bene e che adesso sgomita per essere visto in tutta la sua grandezza. Come ogni cosa, una volta guardato nella sua struggente verità, lentamente ridimensiona e al posto di quel mostro si fa spazio la forza della consapevolezza che conferisce una nuova consistenza alle cose.

Giorno dopo giorno, se accogli la forza dirompente della verità, quel dolore inizia a scavarsi un posto nel tuo inconscio, a familiarizzare con le tue paure e diventa quel luogo intimo e profondo dove poter trovare rifugio quando tutto intorno a te diventa fragile, quando tutto grida e stride di futile apparenza. In quel posto doloroso, dove custodisci quella verità scomoda, c’è la tua essenza più intima, la tua forza, la consapevolezza di poter affrontare mille altri mostri.

Melissa lentamente ricorderà quella verità scomoda che si porta dentro e Augusto potrà rivelare quel nome scomodo che ha dovuto custodire nel suo cuore di bambino ed entrambi torneranno alla vita con la forza dirompente della verità.

Spread the love

Categories:

Leggilo adesso e lascia la tua recensione

Comments are closed